PRESENTAZIONE
Il riso e' coltivato in Italia dal 1500.
Particolarmente indicata per la bonifica e per il miglioramento del suolo agrario, la risicoltura ha trovato, nella Pianura Padana, le condizioni piu' adatte di sviluppo e dal XIX Secolo si e' concentrata nel comprensorio irriguo delimitato dai fiumi Po, Dora Baltea, Sesia e Ticino.
Durante cinque secoli i risicoltori italianai hanno risolto infiniti problemi di genetica vegetale, di sistemazione dei terreni agronomici, di impiego del personale, di gestione e di adattamento delle macchine, di conservazione e di trasformazione del prodotto.
L'acquisito patrimonio di conoscenze, consente oggi di operare nelle situazioni piu' diverse contribuendo attivamente allo sviluppo dei paesi emergenti.
Il centro Export Rice Machinery del gruppo Rosso International si propone queste finalita'.

Cosa Facciamo
Un ettaro coltivato a riso richiede oggi, in Italia intorno alle 55 ore medie di lavoro ogni anno. Il raggiungimento di questa apprezzabile meta e' consentito dalla meccanizzazione, sviluppatasi dal 1960 con applicazioni particolari e modifiche che permettono, ormai, di affrontare i terreni piu' difficili in ogni punto del globo dove esista l'interesse a favorire una risicoltura altamente produttiva.
Le opportunita' di sfruttamento e di ulteriori progressi, si fondano su un lungo elenco. Esso comprende i trattori a pattini o a ruote dentate, le livellatrici, gli erpici a telaio, gli spianoni, le seminatrici e gli spandiconcimi centrifughi, le irroratrici a barra pesante, le mietitrebbiatrici dotate di semicingolature speciali, le semoventi per aprire solchi, costruire gli argini, pulire fossi e ripe. Queste macchine sono la manifestazione piu' evidente di un processo iniziatosi nel XIX Secolo.

Infatti, poco prima del 1850, nel comprensorio di 100 mila ettari corrispondenti all'attuale Vercellese risicolo, era diventato acuto il problema del reperimento e della distribuzione dell'acqua per assicurare la sommersione della coltura. Con lo scopo di individuare e di garantire le soluzioni piu' adatte, nel 1853 fu costituita l'Associazione di irrigazione Ovest Sesia che, in oltre un secolo, ha permesso di accumulare uno straordinario know how in fatto di tecniche idrauliche. L'esperienza in particolare acquisita nel governo delle acque e nell'utilizzo di manufatti capaci di abbassare sensibilmente gli indici di dispersione, e' gia' stata ripetutamente messa a frutto in Paesi dove sia necessario il controllo delle risorse perche' estremamente scarse, o perche' sovrabbondanti.
I numerosi piani di riordino irriguo succedutisi anche in questo secolo, sono stati attuati contemporaneamente per il miglioramento genetico delle varieta' di riso piu' impiegate. Inoltre, il continuo affinamento delle pratiche agronomiche ha portato la produzione unitaria per ettaro a punte di 75/80 quintali, mentre le riforme agrarie basate sulla sistemazione dei terreni e sulla ricomposizione delle unita' aziendali hanno determianto, specialmente negli ultimi trentanni, un'accentuata rivoluzione sociale.
La superficie aziendale media che nel periodi 1951-1955 era ancora di 6.75 ettari e' passata agli inizi degli anni ottanta a piu' di venti ettari rafforzando le imprese e offrenndo loro migliori prospettive economiche. Successi altrettanto rilevanti sono stati conseguiti nel campo dell'essicazione ottenuta con impianti sempre piu' sofisticati in grado di funzionare utilizzando anche la combustione della lolla di riso, con alto potere calorifico e di basso costo. Elevati standard hanno ugualmente raggiunto i sistemi di stoccaggio del prodotto.
Negli ultimi anni, la tecnica di livellamento, indispensabile per l'uso corretto delle macchine e per razionalizzare il ciclo produttivo, e' poi stata rivoluzionata con l'introduzione del laser.

Il fatto e' degno di speciale attenzione, cosi' come un particolare cenno meritano le ultradecennali esperienze maturate nella progettazione e nell'allestimento di impianti per la trasformazione del riso in alimento commestibile. In questo ultimo caso, come in tutti gli altri che riguardano l'adattamento delle attrezzature e dei macchinari, continua ad essere insostituibile il contributo delle imprese industriali specializzate del Vercellese.
Le loro ideazioni ed i loro adattamenti alle piu' difficili condizioni di lavoro, riscuotono ormai da tanto tempo, una considerazione internazionale.

Cosa Possiamo Fare
Fino agli anni sessanta le mondariso hanno permesso di affrontare validamente il problema dell'eliminazione delle erbe infestanti, altrimenti non risolvibile. A maggio di ogni anno le lavoratrici scendevano in risaia a decine di migliaia e questo comportava il continuo affinamento delle regole per coordinare una massa cosi' grande di mano d'opera.
La diffusione generalizzata dei diserbanti, ha ridotto sensibilmente il numero degli addetti alla monda che, pero' non sono completamente scomparsi e che sono tuttora impiegati per lavori di rifinitura. L'abitudine a condurre le aziende risicole avvalendosi di molto personaleda organizzare e da guidare, e' rimasta inalterata. Unita alle successive tecniche di diserbo chimico, ha fatto maturare un notevole patrimonio di conoscenze e di esperienze. Esso mette in condizione gli esperti e gli imprenditori risicoli di fronteggiare validamente differenti situazioni nella conduzione, nei Paesi in via di sviluppo, di imprese dedite alla coltivazione del riso su larga scala.
Questo e' uno dei tanti aspetti che concorrono a formare il know how da utilizzare in programmi internazionali di collaborazione e di cooperazione allo sviluppo. Un altro aspetto ugualmente rilevante e' costituito dall'attivita' di bonifica, recupero e messa a coltura di terreni

marginali o fino fino a quel momento non sfruttati per le loro non ideali condizioni pedologiche. Gli interventi, distribuiti con consistenti investimenti su circa vent'anni, hanno portato estensioni molto ampie dell'area risicola italiana ed elevatissimi gradi di produttivita'. In un contesto teso a rendere la risicoltura italiana uno dei settori agricoli piu' specializzati d'Europa, gli obiettivi piu' avanzati sono stati conseguiti grazie alla perfetta sinergia delle forze in campo: imprenditori, ricercatori e tecnici sperimentatori che hanno conquistato ormai da un secolo una fama mondiale; costruttori e rielaboratori di macchine agricole; ingegnieri idraulici e chimici; realizzatori di riserie "personalizzate" e di altri impianti adatti a specifiche esigenze.
Le imprese agricole ed industriali che vi aderiscono sono in grado di partecipare a programmi con il fine di cooperare allo sviluppo in particolare della risicoltura nei Paesi emergenti, attuandop con il pieno rispetto delle condizioni ambientali e sociali locali, progetti "chiavi in mano" e fornendo assolute garanzie tecnico-economiche.
Un esempio: Export Rice Machinery e' in grado di assicurare la bonifica di un territorio da mettere a coltura, assumendosi su concessione dirette, o in partnership, la creazione di una o piu' imprese risicole, la gestione delle stesse e l'addestramento professionale del personale provvedendo, inoltre, ai processi di meccanizzazione con la fornitura e l'impiego delle macchine piu' idonee. Export Rice Machinery e', poi, attrezzato per la valutazione e per la progettazione preliminare degli interventi per consulenze piu' generali di carattere agricolo o relative ad applicazioni industriali; per la direzione esecutiva di piani elaborati dalle autorita' statali o regionali; per l'erogazione di servizi ad alta specializzazione e tali da assicurare l'amministrazione di territori omogenei sotto molteplici profili: della tutela ambientale, del reperimento e della regolazione delle acque, dell'organizzazione della raccolta e della vendita al meglio della produzione.
Basandosi sul cospicuo know how accumulato, Rosso International e Export Rice Machinery sono convinti assertori delle forme di collaborazione internazionali che si propongono di trasferire nei Paesi emergenti tecnologie e mezzi tecnici per favorire un effettivo loro sviluppo.